luglio 11, 2009 at 13:21 · Filed under le cazzate di flaccy
Sospesa tra due sottili strati d’azzurro, è probabile mi passi il mal di schiena. Che le gambe non si appesantiscano. Che il cervello schizzi fuori da tutti gli orifizi per gustare con ampia voracità il sapore di una vita fuori dalle 4 mura domestiche. Voglio camminare tra la via della seta e il cammino di compostela e non tornare più a stare seduta su un trespolo, davanti a un monitor, accartocciata. Così, giocando a superare le mie frontiere…
luglio 6, 2009 at 13:39 · Filed under le cazzate di flaccy
Fluttua barca, muoviti sotto al deretano rimpolpato da due anni di amatriciane. Capillari esplosi come piccole supernova irretiscono bulbi piliferi fecondi. Dondola sul mare come un tricheco ballerino, mentre il candore della pelle scompare, i brufoli si seccano, i capelli si ingrifano. Gioca con gli spruzzi delle onde, placide a leccare lo scafo come fosse ghiacciolo o calippo, a piacere, uno a scelta.
Infuria la tempesta, domata solo dalla ragione, anch’essa quasi sempre assente, ma che a volte ritorna, l’avventura riposta come orsacchiotto di peluche nel baule dei lontani ricordi in un lungo fiotto di bile esce a tramortire la gola. Amen.