La mia versione dei fatti?
Un uomo sulla settantina con molti soldi in tasca si diverte a organizzare lunghi soggiorni a tema nella sua suntuosa villa al mare ed è solito invitare giovinette e giovinetti, per sentirsi meno attempato. Cosa faccia durante questi lunghi baccanali non è dato saperlo alla plebe.
Si da il caso che questo uomo ricco e potente abbia un ruolo più che importante nella scena politica di questo piccolo paese dall’encefalogramma piatto e dovrebbe forse dare il buon esempio alla plebe. Si alza quindi il polverone quando di queste ludiche feste in villa qualcuno vuole sapere di più. Il chiacchiericcio si fa folto come i capelli di un ipertricotico su chi abbia infilato dove non si sa cosa… la prurigine ci stravolge tutti. La bava alla bocca nelle risse tra chi vorrebbe lucida chiarezza e chi invece è determinato a tutelare una privacy fallace la fa da padrone.
Io però penso e ripenso ascoltando questo circo Barnum in tv e ho la netta sensazione che le imbarazzanti menzogne siano costruite a tavolino proprio per farci rotolare nel gossip affinché ci si dimentichi di chi dorme da due mesi circa dentro una tenda, di chi muore dentro le cisterne di Sarroch, di chi non arriva alla fine del mese e di chi si ritrova senza lavoro e senza tutele. Perché questo è solo un paese pieno di gente a cui piace battersi costantemente il petto, contro una condotta morale eretica, contro una decenza di cui è la prima a lavarsene le mani. Intanto nel resto del mondo, fuori dalla eco dello stridulo chiacchiericcio emanato da donne cannone e domatori di tigri ed equilibristi, la crisi economica continua ma la storia va avanti. E spero vada avanti anche senza di noi. Almeno, forse, racoglieremo le briciole.
