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Archive for febbraio, 2009

Il re travicello.

Mi chiedo quale sia il motivo della mutilazione perpetrata in nome di non so quale legge umana ai danni di tutti, o quasi, gli alberi della circonvallazione casilina.
Che poi li sradicassero almeno, per fare posto a una decina di posti auto in più no? Invece di lasciare quei monconi di tronco, atti solo a farci pisciare cani, gatti e pancabbestia.
Oggi passo e mi ritrovo con gli alberi mozzi. Possa roma e i suoi abitanti bruciare in un enorme rogo, che a Nerone je fa na pippa.

New Deal.

Da febbraio in una nuova agenzia dove mi occupo, per ora, di stampa.
Ho una marea di lavori arretrati che mi aspettano al varco e prima o poi mi fagociteranno. Sono tutti extra.
La cosa che più mi soddisfa è lavorare per mia madre, dove ho piena libertà creativa e nessuno mi fa sentire infelice. Però Però il tempo per lei è sempre più risicato.
Inoltre ho da impaginare un libro, due brochure, pensare un marchio… e altre cose che non ricordo.
Nonostante tutto fuori oggi c’è il sole e l’aria è tiepida.
Si pensava di andare domenica a Poggio Mirteto, a dare fuoco all’enorme fantoccio del potere.
Ho del riso al curry, stantio, di cinese, sopra il termosifone. Sta intiepidendosi, in attesa che me ne nutra.
Il mio gatto ha passato la notte sul pianerottolo, nessuno di noi ha visto che, con l’arrivo del ragazzo cinese portatore di cibo a domicilio, lui se n’era uscito a fare la sua solita passeggiatina. La cosa buona è che lo abbiano ritrovato al piano di sotto. Si può dire che non sia un gatto curioso, ma un gatto comodo, come la padroncina. Un gatto a cui fa paura roteare su se stesso.
Le mie orchidee stanno fiorendo.
Resistete piccole phalenopsis.
Mi sono dimenticata di dire quanto io odi l’Italia. e Roma.
Spero possa una bomba batteriologica sterminarci tutti.

Il salto.

Ho sognato di saltare sopra un tappeto elastico.
Io d’estate volevo andarci spesso, anche perché era un ricettacolo di ignobili ragazzini cafoni che andavano un casino di moda tra le teenager.
Ho sognato che saltavo su un tappeto elstico blu, in una gabbia di reti protettive; ma avevo una gamba che riusciva a stento a stare tesa.
Un po’ come avere un’ala rotta per un uccello… prova a volare ma alla fine malamente cade.
Io sono un grasso passerotto dall’ala spezzata?