inicio mail me! sindicaci;ón

Archive for febbraio, 2008

Gli accessi al pozzo.

Vi segnalo per oggi gli ingredienti per un sugoso polpettone:

1) Il senso di inquietudine scaturito dal ritrovamento dei due fratellini di Gravina di Puglia, rinvenuti cadaveri dopo due anni dalla loro scomparsa in fondo a un pozzo.
2) La forte sensazione che passare da lampadine a incandescenza a quelle a basso consumo faccia forse bene al clima ma non alle mie bollette.
3) L’indiscutibile certezza che sono una ragazza subprime. Che la generazione a cui appartengo è costretta ad essere punk fuoritempo massimo.

Bastano questi tre ingredienti per cucinare il pranzo di oggi.
Che sarà come sempre un pasto succulento. E ipercalorico.

Per contorno possiamo provare ad aggiungere una spolverata di noia, che fa sempre bene, quando si lavora otto ore al giorno, ci si macera il culo su una sedia, si fissano dei puntini colorati e ci si infervora per i soliti 15 minuti di notorietà, elevati alla potenza del web, rovistando tra i commenti e le stelline lasciate su flickr. Ammirando il consistente numero di libri che si è riusciti a leggere e che si condividono e commentano su anobii, abbrutendosi sul maispeis di qualcuno, cercando il maispeis di qualcun altro.
Scrivendo tante chiacchiere inutili sul proprio blog.

Come vendere la propria anima al diavolo.

Per vendere la propria anima, qualora se ne possegga una, al diavolo, basterebbe attenderlo ad un incrocio. Prima o poi lui si presenterà. L’incrocio in questione è in piena campagna, paludi da un lato, boschi di mangrovie (e quindi ancora paludi) dall’altro. Trattare, vendersi, prendere il bottino, infine scegliere la strada da imboccare.
Ecco quello che mi è capitato: scegliere tra una palude e l’altra, decidendo quale sia il prezzo per invischiarcisi dentro.
Vale la pena vendersi per avere in cambio un talento che, forse, abbiamo già? E quanto in questa scelta poi ci si riconosce?
Puttana o saggia mercante?

Trapani e traduttori automatici.

Ore 10.45, un trapano trafigge costantemente i miei timpani e quelli di tutti i miei colleghi di lavoro. Constato che il cerchio alla testa si sta stringendo in una morsa acuminata. Voglio uccidere. C’è chi cerca di dimenticare questo suono effettivamente fastidioso ai limiti della sopportabilità leggendo le mail di spam di Mister Viagraaa, supereroe decadente e sgrammaticato, ai limiti dell’analfabetismo.

Ora mi alzo imbraccio il mio Ak47, vado di là e sparo.Miro a tutto ciò che si muove, sempre che riesca a gestire i numerosi rinculi. O forse dovrei lanciare un paio di bombe a mano, provocando vistosi danni anche al palazzo.
Ma solo ora ho chiara l’unica soluzione possibile, in verità, avvicinarmi da dietro all’onesto operaio che mi sta trasformando in una belva e sgozzarlo.

Per cercare di non pensare al rumore insostenibile, che immagino continuerà fino all’ora di pranzo, ci sono alcune notizie di cui mi piacerebbe prendere nota, qui.

1) Finalmente, con pompose salve di peti e trombette bavose è partita in Italia la CacciaGrossa.
Tutte quelle puttane che hanno deciso di darla via facile, di sfidare la sorte facendosi ingravidare da uomini ignari, che pensano che l’unico mezzo contraccettivo utile al piacere sia il coitus interruptus; tutte le donne che pensando che si possa andare in ospedale e pretendere di potere abortire per legge sono avvisate. Da ieri infatti i vostri diritti valgono come la carta igienica smerdata. Sarà gradevole per voi sapere che siete delle criminali e che di voi nessuno avrà pietà, perché una donna che salvaguarda la propria salute psichica e fisica a scapito di una bolla di cellule, è una puttana assassina.
Si raccomanda di agire nell’ombra e di vergognarsi sempre solo al pensiero di poter agire autonomamente. Si raccomanda caldamente di applicare l’etichetta “INCUBATRICE” sulla fronte, per rendere ancora più chiaro al mondo intero che noi, femmine, valiamo meno di un elettrodomestico.

2) Finalmente, con pompose salve di peti e di arpe celestiali, i vescovi hanno attaccato il film “Caos calmo” per il contenuto pornografico e blasfemo. Era ora che qualcuno si lanciasse in una crociata contro le scene di sesso nei film Italiani, è giunta l’ora che si riapplichi la censura in questo paese ormai perduto. ma forse c’è un utlima possibilità di redenzione per noi. E passa attraverso la castità.

Per ora il traffico ha smesso di rompermi i coglioni. Passo e chiudo. E prendo un moment act.

Next entries »